Lettere del Governatore

La lettera di ottobre del Governatore

Carissimi tutti,

Sono alle consuete riflessioni mensili, questo mese dedicate al tema dello SVILUPPO ECONOMICO E COMUNITARIO. Mai come in questi anni il tema è alla nostra attenzione: dal 2008 abbiamo subito due profonde crisi e stiamo vivendo la terza, quando gli effetti negativi delle precedenti non sono ancora stati estinti.

Il susseguirsi di queste crisi può creare (e in troppi casi ha già creato) una pericolosissima crisi di sfiducia sul futuro. Una società, una impresa, una famiglia, una singola persona se non credono nel futuro e si concentrano sul presente, accrescono l’effetto negativo delle crisi allungandone gli effetti e rendendo sempre più difficile uscirne. La sfiducia interrompe il ciclo della crescita socio-economica, frena gli investimenti che per definizione sono proiettati al miglioramento futuro, non facilita le relazioni sociali e la collaborazione reciproca.

Senza fiducia si gioca in difesa piuttosto che avere obiettivi vittoriosi.

Ciò purtroppo sta avvenendo anche nelle giovani generazioni, preoccupate sul futuro lavorativo e sulle tutele che inevitabilmente non potranno mantenersi al livello delle nostre generazioni; questo è molto grave anche perché in passato sono stati spesso i giovani il motore dell’innovazione e lo stimolo al miglioramento continuo della società e del lavoro.

Il Rotary, in questo momento, deve svolgere il proprio programma d’azione in maniera più decisa, dando la priorità a tutto ciò che può aiutare a guardare al futuro con ritrovato ottimismo. Lo avete dimostrato con grande forza nei primi terribili mesi della pandemia, analizzando le necessità più impellenti non solo in campo sanitario. Oggi a quelle dobbiamo aggiungere progetti che agiscano sugli effetti del post-Covid 19 e che possano delineare una strada per il futuro, specialmente per chi è in maggior difficoltà.

Molti club lo stanno facendo o hanno in programma service coerenti con questo obiettivo, service che in genere coinvolgono le persone e le famiglie più indigenti, in campo alimentare con la raccolta e la distribuzione di alimenti di prima necessità, in soccorso a enti di volontariato che necessitano di aiuti, ma anche di supporti professionali che la pluralità dei nostri soci possono garantire, per il sostegno ai disabili che subiscono più di altri i problemi del momento.

Altri rischi si verificano oggi, come la difficoltà per alcune famiglie di garantire i sussidi scolastici ai figli o anche solo il pagamento della retta dell’asilo. Un passo indietro anche questo nella strada per il progresso, che parte sempre dal miglioramento dell’istruzione e della formazione.

Progetti già avviati da anni devono avere continuità come la lotta allo SPRECO ALIMENTARE, al miglioramento degli STILI DI VITA specie negli adolescenti, alla SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE (in particolare in preparazione della nostra giornata dell’ambiente del 21 Marzo 2021, concentrata sulla lotta all’inquinamento da plastica nei fiumi o uno dei progetti dedicati alle/ai nostri consorti sul tema della salvaguardia delle api), l’avviamento al lavoro di gruppi di diversamente abili, la formazione dei giovani come i nostri meravigliosi Rypen e Ryla, i premi a studenti e a Start Up innovative, alla tutela della nostra cultura e tanti altri ancora.

Ho ormai realizzato la metà delle visite ai Club, nel mio programma ho alternato giorno dopo giorno le zone del distretto e i Club col numero maggiore di soci intercalandoli con quelli con meno soci; il campione, quindi, è più che sufficiente per poter dire che il Covid, per assurdo, ci ha aiutato ad essere più rotariani. Inoltre, la maggior parte dei Club hanno in atto misure per ridurre i costi, migliorando la connessione con i soci anche col supporto delle moderne tecnologie di comunicazione, adottando le procedure gestionali informatizzate introdotte anche grazie agli accordi sottoscritti dal nostro Distretto  e dal Rotary International (Chat, Club Communicator, My Rotary, siti, Social network,  Zoom, ecc.) e raggiungendo l’innalzamento della quota delle finanze dei Club  dedicate ai service, che chiamerei “i nostri investimenti”.

Non dimentichiamo inoltre i paesi più poveri, aiutandoli sempre più spesso con Service organizzati in inter-club, ampliandone la portata. Oggi portiamo avanti meglio il nostro compito, creiamo maggior compiacimento e coinvolgimento da parte dei nostri soci e delle loro famiglie, siamo più apprezzati dalle nostre comunità e mettiamo in risalto i nostri valori. Stiamo quindi migliorando la nostra immagine e il nostro orgoglio di essere rotariani.

Questo è il Rotary che tutti vogliamo e questo insegnamento deve radicarsi in noi, per migliorare ancora la nostra azione anche quando questa crisi passerà.

L’insieme dei nostri valori e delle nostre competenze devono essere un esempio per tutti di AZIONE, FIDUCIA SUL FUTURO, COESIONE, PARTECIPAZIONE E SUPPORTO ALLA CRESCITA E ALLO SVILUPPO.

Questa è la strada migliore per guardare con ottimismo al futuro aiutando i più deboli e i giovani a farlo.

Adriano

 

 

Rotary Poggio Renatico

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